Dobbiamo pensare:” Come posso risolvere … al più presto e senza perdere la concentrazione sul mio obbiettivo?” Non dobbiamo domandarci: ” Perché succede sempre a me, perché adesso, perché … ?”e qui pensiamo di attribuire la colpa a qualcun altro, o di sentirci falliti per aver sbagliato o per non essere stati in grado di gestire la nostra vita … non pensare a perché il problema c’è, ormai non puoi più fare niente fino che non lo risolvi, c’è e basta. Solo dopo averla risolta puoi estrapolare le lezioni imparate e valutare come reagire nel modo giusto nel caso che il problema si presenta ancora. Quindi concentrati solo a trovare le soluzioni.
Se guardiamo, il passato è facile rilevare i tentativi che hanno funzionato o quelli fallimentari ed è qui che noi cadiamo in trappola; la trappola dei pensieri forzati per trovare una soluzione che funzioni.
La creatività è spontanea non la posso invocare in modo volontario.
I passi da compiere sono questi:
- definire il problema
- accordare gli obiettivi
- analizzare le soluzioni tentate prima (se il problema si è già presentato in passato), quelle fallimentari e anche quelle che hanno funzionato
- attivare un piano d’azione e correggere il tiro se fossi necessario
- usare la creatività per stupire non solo per eseguire
Dobbiamo evitare di mettere in atto subito le soluzioni che hanno funzionato nel passato, perché prima dobbiamo vedere se sono replicabili oggi, nella situazione complessiva in cui mi trovo.
Fatto tutto questo, può lasciare uscire la creatività .
Noi dobbiamo diventare persone che si sentono protagoniste del cambiamento, e che non lo stanno semplicemente subendo!
Per risolvere i problemi, già prima che si presentano, dobbiamo essere in grado di anticiparli. Dobbiamo accettare la verità, anche se fa male, essendo cosi in grado di vedere l’intero quadro, non solo una piccolissima parte dei esso.
Cominciamo a risolvere le cose piccole, senza perdere di vista l’obiettivo. Come se ci troviamo in una valle, vicino alla montagna, non possiamo vedere che cos’è dall’altra parte, l’unica cosa che sappiamo è che non possiamo saperlo mai se prima non arriviamo in cima alla montagna.
Non solo dobbiamo anticipare il problema, anche essere in grado di identificare e gestire le informazioni contraddittori, comprendere le cose con molta diligenza, dimostrando che siamo dei veri esperti di ricerca e di risultati. Pian piano acquisiremmo una capacita di risposta a degli stimoli molto veloce ed essere in grado persino di cambiare direzione rapidamente, se consideriamo che lo dobbiamo fare. Per diventare bravi risolutori di problemi dobbiamo essere molto organizzati, capaci di auto motivarci, di gestire situazioni complesse, allenare una buona memoria è molto importante; capaci di gestire una situazione d’isolamento dalle situazioni o persone, tolleranza verso cose molto incerte a volte e la delusione. Un bel lavoraccio vero?
Siii e tu hai i dotti per riuscirci alla grande!


